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PROGETTO TAVISTOCK 2.0 . ANALISI DELLE DOCUMENTAZIONI . ROMA-CECCHIGNOLA: TRATTAMENTO MENTALE, METODI, REALTA’ ED ATTIVITA ‘ CRIMINALI COLLEGATE, VITTIME, UNA GRANDEDISCOVERY, TRA MONARH PSICO-SETTE A COPERTURA SATANISTA ED APPARATI DEVIATI . LA TECNICA D INFILTRAZIONE, RICATTO MANIPOLAZIONE AL SERVIZIO DELLASCALATA CRIMINALE AI GANGLI DELLO STATO MEDIANTE LA EVERSIONE NON CONVENZIONALE


PROGETTO TAVISTOCK 2.0 . TRATTAMENTO MENTALE,   METODI,  REALTA’ ED ATTIVITA ‘ CRIMINALI COLLEGATE, VITTIME,  ANALISI DELLE DOCUMENTAZIONI .

ROMA-CECCHIGNOLA :  UNA GRANDEDISCOVERY, TRA  MONARCH PSICO-SETTE A COPERTURA SATANISTA ED APPARATI DEVIATI 


LA TECNICA D INFILTRAZIONE, RICATTO MANIPOLAZIONE AL SERVIZIO DELLA SCALATA CRIMINALE AI GANGLI DELLO STATO MEDIANTE LA EVERSIONE NON CONVENZIONALE 

Clavicula-Nox
1.
ALTEREGO E DISSOCIAZIONE COGNITIVA
L’affermare
che nell’ambito del progetto Monarch sia stata trovata la tecnica e metodologia per creare in una mente molte persone o
personalità distinte, ciascuna ignara dell’altra, a nostro  parere non è del tutto esatto e comunque  non integra informazione completa e chiara  .
La
personalità già nella sua definizione è vista come un insieme di
caratteristiche psichiche e modalità di comportamento che, nella
loro integrazione, costituiscono il nucleo irriducibile di un
individuo, che rimane tale nella molteplicità e diversità delle
situazioni ambientali in cui si esprime e si trova ad operare.
Ma
allora, vi chiederete, che cos’è il progetto Monarch? 
Per capirlo
meglio bisogna partire dal concetto di dissonanza cognitiva di Leon
Festinger, il quale dice che un individuo che attiva due idee o
comportamenti che sono tra loro coerenti, si trova in una situazione
emotiva soddisfacente (consonanza cognitiva); al contrario, si verrà
a trovare in difficoltà discriminatoria ed elaborativa se
le due rappresentazioni sono tra loro contrapposte o divergenti.
Questa incoerenza produce appunto una dissonanza cognitiva, che
l’individuo cerca automaticamente di eliminare o ridurre a causa
del marcato disagio psicologico che esso comporta; questo può
portare all’attivazione di vari processi elaborativi, che
permettono di compensare la dissonanza.
Il
controllo mentale si inserisce con il progetto Monarch in quello
spazio mentale che attiva quelle due idee o comportamenti che tra
loro sono contrapposte o divergenti.
Leon
Festinger, è un famosissimo psicologo sociale che prima di creare le
sue teorie si infiltrava in gruppi e movimenti per comprendere anche
come funzionasse il controllo mentale da parte di uno o più soggetti
su un gruppo o su un singolo soggetto.
Egli
partì dal fatto che quando si parla di dissonanza cognitiva o di
autoinganno si parla della stessa identica cosa; nel 1954 Festinger
riuscì a infiltrarsi con dei colleghi in una setta religiosa basata
sul culto degli UFO. Secondo questa setta, dagli alieni del pianeta
Clarion, gli umani venivano avvertiti dell’imminente pericolo di
un’alluvione, che avrebbe spazzato via la vita dal pianeta prima
dell’alba del 21 dicembre 1954. Festinger documentò come il culto
riuscì a convincere i fedeli della necessità di riunirsi prima
della mezzanotte di tale giorno, in un luogo dove un alieno sarebbe
arrivato per scortarli fino all’astronave madre e trarli in salvo.
Come fu suggerito, i fedeli rimossero ogni oggetto metallico dal
proprio corpo: occhiali, cerniere, chiusure di reggiseno ecc ecc.
Alle 00:05 il gruppo si trova sul luogo prestabilito, ma l’alieno
non è ancora arrivato. Qualcuno fa notare che altri orologi segnano
le 23:55. Il gruppo concorda perciò che non è ancora mezzanotte
(già si attiva un autoinganno collettivo o dissonanza cognitiva
collettiva). Alle 00:10 un altro orologio batte la mezzanotte. Ancora
niente alieni. Il gruppo siede in silenzio, atterrito: al cataclisma
mancano non più di poche ore. Alle 04:00 la leader del gruppo, che
aveva ricevuto i messaggi alieni attraverso la scrittura automatica,
scoppia a piangere. Si tentano spiegazioni del perché gli alieni non
si siano fatti vedere. Ore 04:45, un altro messaggio in scrittura
automatica è inviato alla signora: afferma che il Dio del Culto ha
deciso di risparmiare gli umani dall’estinzione, e quindi il
cataclisma non avrà luogo. Nel foglietto scritto dalla signora si
leggeva: “Il vostro piccolo gruppo, riunendosi in così religiosa
osservanza, ha diffuso talmente tanta luce da convincere il Dio a
salvare l’intera umanità”. È un tripudio. Il mattino successivo
la leader e i suoi fedeli rilasciarono entusiastiche interviste ai
giornali, la loro fede (e cioè il loro autoinganno o dissonanza
cognitiva) divenne più forte che mai, malgrado la disconferma. La
storia è descritta molto bene e con particolari dettagli nel libro
When Prophecy Fails (Quando la profezia non si avvera) di L.
Festinger, H. Riecken e S. Schachter.
Come
per gli alieni di Festinger anche il satanismo non esiste, o
perlomeno esiste come concetto astratto, l’esoterismo, la religione
in generale e le altre pseudoscienze come la psicologia esoterica, la
psico-magia e la numerologia (escludendo la matematica) sono realtà
astratte che non portano a nulla se non a fuorviare gli individui da
realtà storiche, sociopolitiche e giuridiche che fondano le loro
radici su una base più concreta e razionale.
Memorabili
a questo riguardo, e ironicamente impietose e lucide, alcune
simpatiche interviste e almeno una tra le conferenze di una
coraggiosa antropologa la Cecilia Gatto Trocchi 







che ebbe il coraggio
di affrontare al fondo anche con lucido e simpatico atteggiamento
razionale  ed irridente , le questioni dello “sfondamento”
magico esoterico in ambienti “materialisti ” e politici
della sinistra marxista, infiltrata deviata ( dal min 3 e  33 sec.  .). 






E la stimata intellettuale e
professoressa ne pagò il pezzo , pur non essendo arrivata ancora a
disegnare compiutamente le più profonde ragioni strategico politiche
generali del fenomeno .
Con
questo contributo intendo invece limitarmi mostrare come la
programmazione Monarch sfrutti anche l’immaginario satanico per
traumatizzare la vittima da controllare.
Sulle
metodologie, violenze, maltrattamenti ed attività estreme, e
sull’uso di sostanze e farmaci psicotropi in prevalenza, vi è già
vastissima letteratura , mentre reperibili sono i documenti che
mostrano la effettiva esistenza e natura del progetto CIA che ha
sviluppato le tecniche di manipolazione mentale.
Ma
occorre chiarire alcuni concetti, sgombrando il campo da equivoci .

2.
LA RILEVANZA PENALE DEI DELITTI IN AMBITI RITUALI A COPERTURA
SATANISTA E NELLE PSICO SETTE
Nel
diritto penale il satanismo in sè, non ha autonoma valenza ,
prevalendo i principi della libertà associativa e della libertà di
culto.
Le
sette a sfondo o copertura esoterico satanista o le psico sette, poi,
non impattano più da quasi quaranta anni con la vecchia fattispecie
penale sul “plagio ” : essa fu eliminata dalla Corte
Costituzionale per i suoi contorni applicativi incerti, per la non
concreta delimitabilità e perchè suscettibile di applicazioni non
parametrabili ex ante e anche ex post difficilmente verificabili .
Ciò in ossequio al principio della determinatezza in concreto dei
fatti di penale rilievo , o più semplicemente perchè non era dato
definire ex ante cosa fosse in concreto il plagio perseguito
penalmente e le attività che potevano invece sottrarsi alla
sanzione.
Creare
una associazione a sfondo copertura o fondamento “satanista ”
non è quindi di per sè reato nè lo sono le attività di generica
manipolazione e condizionamenti individuale in se e per sè, ma sino
ad una soglia limite oltre la quale si devono ritenere integrati
altri fatti penalmente sanzionabili ( ad esempio la violenza privata,
dove, oltre il plagio, attraverso la manipolazione, la vittima viene
indotta a fare tollerare perchè la attività di pressione è
trasmodata in aggressione alla sfera psichica del soggtto passivo che vine in forme varia minacciato o riceve anche attività fisiche volte ad intimorirlo ) .
Ma
il “tipo” della associazione, con riguardo agli illeciti in essa
di norma consumati al chiuso, sarebbe teoricamente trasfondibile in
una nuova fattispecie : “Associazione di stampo satanista ”
.
Di
questo reato ulteriore per ora non se ne sente alcun bisogno,
perchè basterebbe ed avanzerebbe la fattispecie di associazione per
delinquere e nei casi di associazioni potenti e di potenti , la
fattispecie di associazione di stampo mafioso ex art. 416 bis CP ,
data la congerie di reati singoli che risultano riconducibili a tali
ambienti “criminali” e spesso molto ben “frequentati ”
per ragioni affatto diverse dalla astratta “ideologia”
satanista .
Tra
l’altro la idea spesso, funge da mera copertura delle attività ,
giustificate con il feticcio satanista , che serve a sua volta ad
imbrigliare irretire condizionare e terrorizzare le vittime elettive,
in particolare, donne e bambini .
In
quei contesti vengono difatti commessi, come naturale conseguenza
della loro caratteristica, dell’insieme di valori/disvalori praticati
oltrechè teorizzati, e dei circuiti economico criminali e segreti
che vi girano dentro ed intorno,   una miriade di
fatti costituenti reato.
Si
tratta di reati anche gravissimi e metodicamente gestiti, con
coperture talvolta potenti, quando si tratti di attività di soggetti
di “potere ” o di attività coperte con altre finalità, e
da apparati segreti sorvegliate e partecipate, per finalità loro
ulteriori.
La
circolare del MINISTERO dell’INTERNO che nel 1998 istituiva le S.A.S.
( squadre antisetta ) ciò premesso, elencava delitti e loro tipicità
nell’ambito delle sette, e si va dalla violenza privata, alle
violenze sessuali pluriaggravate anche in danno di minori, dal
sequestro di persona, alla circonvenzione per scopi di sottrazione
patrimoniale, dalle lesioni, percosse e fatti di altra varia gravità
sino agli omicidi. In tali ambiti l’uso stesso di sostanze
psicotrope illecite e vietate chiama lo spaccio , e la attività
talora si incardina o collega a sua volta a traffici anche
internazionali, e le connessioni in questo settore , e il ruolo delle
criminalità organizzate tradizionali ed altre è cosa nota. ( una ultima indagine partita nel circondario di Teramo, ha scoperchiatoper una ennesima volta intrecci e connessioni , ma in contesti ditraffici internazionali indicando che Afghanistan, Kossovo, Campania,Abruzzo , camorra , n’drangheta ed ambienti militari risultano legati
da fili visibili ).
Comunque,
per chiarire meglio, l’ omicidio doloso è il delitto previsto
dall’articolo 575 del Codice Penale che consiste nel provocare
volontariamente o premeditatamente la morte di un’altra persona: la
circostanza della commissione in ambiente esoterico satanista non ha
una sua autonoma incidenza , ad oggi . Le modalità crudeli o
specifiche con cui viene accompagnato il delitto, possono essere in
fatto tipiche e caratteristiche per gli omicidi a sfondo rituale. E
lì interviene una aggravante generica .
Insomma,
“Satana” non è una aggravante nominata e tipica , e
soccorre invece , non me ne vogliano adepti idioti e partecipanti
eccellenti, la aggravante del “motivo futile ed abietto” (
si pensi ad eccidi di neonati o bambini in tenerissima età. a
cavallo tra ritualità e “snuffing” , cioè tra demenziale
immonda criminalità e lucro illecito penalmente).
Ciò
vale ad esempio anche per la fattispecie di cui all’art. 609 bis
C.P. , che prevede la pena della reclusione da cinque a dieci anni
per chiunque con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità
costringe taluno a compiere o subire atti sessuali, ed abusando delle
condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al
momento del fatto, e .per la fattispecie di cui all’art. 609 ter
C.P. che stabilisce la pena della reclusione dai 6 ai 12 anni se la
violenza è commessa: nei confronti di una persona che non ha
compiuto gli anni quattordici.
E
si potrebbe continuare, ma , insomma, direi opportunamente, Satana
non aggrava e i criminali cialtroni che si coprono con nefandezze ed
idealità manipolanti, vengono semplicemente trattati per quel che
sono ,e con tutte le ordinarie aggravanti che basterebbero ed
avanzerebbero in punto di adeguatezza della pena .

3.
SUGGESTIONE, IGNORANZA, RITUALITA’ E USO DI SOSTANZE PSICOTROPE
Satana
e il satanismo nascono come un’invenzione dell’uomo che però
rimane tale per il suo intrinseco legame con la religione, i
movimenti new age e quelli esoterici che alimentano questo lavaggio
del cervello. Nel dopoguerra l’uso strumentale e manipolante della
esoteria e del satanismo raggiungerà vette strategiche e, ad esempio
in Italia piomberanno uomo CIA e altro, per fondare , sempre nella
Campania della NATO, ed attorno a realtà militari, tempio di Seth o
la filiale di Sothis del Dragon Rouge .
Per
un giudice e per il diritto penale, uccidere o violentare donne e
bambine con un grembiule bianco, una tonaca rossa e la maschera da
caprone non aggrava né alleggerisce nè rende meno illeciti i reati
commessi.
La
sorta di sceneggiatura ritualistica e le tecniche anche solo
vocalmente manipolatorie, hanno lo scopo di comandare più facilmente
su altri membri o vittime , attivando primariamente quel fenomeno che
si chiama plagio, difficilmente dimostrabile . A questo punto le
persone presenti vegomno veramente e propriamente trattate ,
diventando complici/vittime , spesso in duplice ruolo, di reati
penalmente perseguibili. I plagiati porteranno con sé il segreto
evitando di denunciare solo perché l’individuo con la tonaca rossa
e la maschera da caprone ha creato un setting ambientale suggestivo e
terrificante, attivando uno shock nei partecipanti, innescando loro
una paura già latente; chi di noi non è nato con il concetto
dell’angelo e del demone?
In
questo modo anche si creano gli schiavi del controllo mentale dove lo
shock prima e il plagio dopo, modificano radicalmente il cervello e
il loro modo di apparire dai loro HANDLERS
(controllori/addestratori).
Gli
HANDLERS imbottiscono anche di droghe o psicofarmaci i loro schiavi
mentali, costringendoli a dissociarsi dalla realtà attraverso degli
intensi traumi e attraverso il dolore.
La
paura per la propria incolumità fisica (aggressione fisica e
verbale) e minaccia alle basi biologiche dell’esistenza (carenza di
cibo, assenza di un tetto ecc.ecc.) diventano le paure costanti che
accompagnano le vittime del controllo mentale.
Generalmente
gli HANDLERS possono essere militari, donne con un certo tipo di
temperamento e di carattere ed ahimé “elettivamente ”
medici, psichiatri e psicologi; non scordiamoci ad esempio che la
somministrazione di certi psicofarmaci e di certe droghe necessitano
di una supervisione da parte di esperti nel settore della medicina.
Dall’America
arrivò la testimonianza diretta di Cathy O’ Brein vittima del
progetto Monarch e co-autrice del libro Trance-Formation of America.
Questo progetto è stato condotto e finanziato da banche,
organizzazioni politiche e militari e agenzie di intelligence
pubbliche e private. I programmi di questo “filone ”
progetto in ambito politico militare hanno lo scopo di creare
assassini/e, schiave o schiavi sessuali ossessionati dal sesso e
persone totalmente controllate, messe al servizio del Progetto in
molti e svariati modi.
Vi
è l’uso del materiale umano ed ambientale costruito per finalità
militari, segrete, di deviazione e ricatto e controllo politico e
ancor di più un uso sistematico ed eversivo .
E
oggi in Italia, grazie al magistrato Paolo Ferraro, abbiamo delle
prove audio del Progetto Monarch che dimostrano i metodi utilizzati
per creare una schiava mentale o, per usare il termine scientifico
più adatto, una donna con Disturbo Dissociativo dell’Identità
artificialmente implementato e “gestito “ mediante la creazione di ALTEREGO “inrecambiabili”. .
Gli
audio sono difatti  proprio anche la prova di quelle tecniche che vengono utilizzate
per provocare nella donna in questione una suddivisione della mente
in una serie di comportamenti da attivare – gli ALTER; ALTER creati
molto probabilmente in seguito ad attività   di torture continue e altre forme di
trauma estremo sicuramente già vissute dalla donna nel suo passato.
E nel memoriale del dott. Ferraro emerge la notizia di violenze
raccontate a “specchio” come se fossero state patite da amica
della Sabrina e dell’intervento sollecitato verso la fine del 2006,
di un ufficiale di pg del commissariato Esposizione .
E’
a quel punto, dopo una sequenza gestita e di gravissime pressione, violenze ed attività scioccanti,   che la donna diventa uno zombie dalla mente controllata,
dalla sua HANDLER o dai suoi HANDLERS. 
E se ne  ne sottrae, e magari in contesti di apparati servizi più o meno deviati , viene ripresa e nuovamente piegata poi ai fini della organizzazione criminale , comunque. 

4.
IL FONDAMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE “SOPRANNOMINATA” MONARCH
L’ALTER
o l’AUTOINGANNO (ricordate Festinger: quello spazio mentale che
attiva quelle due idee o comportamenti che tra loro sono contrapposte
o divergenti) crede di essere la mente nella sua totalità, mentre
non rappresenta altro che un frammento di essa.
Quando
la donna all’interno del suo appartamento veniva a contatto con gli
altri individui inseriti nel progetto, tutti pensavano che
quell’alter era la sua vera identità, e anche la donna in
questione, “la vittima”, crede la stessa cosa. Gli alter nascosti
vengono programmati con altri vari ruoli o incarichi e quando viene
dato l’avvio a una parola, a un suono o un’azione specifici,
avviene il passaggio a un altro “alter” della donna. Un alter
nascosto subentra a quello precedente, che viene momentaneamente
parcheggiato nel subconscio, e prende il sopravvento sul
comportamento e sulla percezione della persona in questione. Una
volta che l’incarico è stato completato, gli alter vengono
invertiti e quello di facciata dopo un po’ torna a prevalere,
magari attivato da un suono o comando che vale come ordine di
dismettere l’alter precedente e di riattivarne un’altro nuovo . .
L’alter di facciata non ha la minima idea di ciò che l’alter
nascosto ha sperimentato in sua assenza a causa di una barriera
amnesica che blocca all’esterno il ricordo degli orrori o delle
attività estreme sperimentate da quell’alter specifico. Ma può
avere ricordi soffusi e percepiti come onirici, sensazioni di buio
profonde , ricordi di sensazioni fisiche piacevoli e forti , e , dato
che irretimento precedente e contesto delle attività è un
presupposto della stessa selezione subita, la vittima, può avere
valide intuizioni sugli accaduti ma senza coscienza piena. Tutto
questo non è ricordo.
5. DISAMINA E CONTESTUALIZZAZIONE DI ALCUNI AUDIO SIGNIFICATIVI PRESENTI NELLE REGISTRAZIONI DELLA CECCHIGNOLA

I brogliacci con trascrizioni delle registrazioni realizzate all’interno della abitazione della Cecchignola , e gli  audio ascoltabili con player anche
integrati, da cui sono stati estratti i contesti,  passi e file sotto
analizzati , vengono dalla fonte costituita dai post omologhi 
con il medesimo titolo, immessi  in tutti i  blog del CDD  e riprodotti in vari siti  ulteriori in rete . 
UNa versione completa (con addirittura
due tipi di player incorporati oltre al link con rinvio a file) si trova alla pagina
  http://cddgrandediscovery.altervista.org/184/ .
UNa
prima analisi del contesto e degli audio era già nel
MEMORIALE
immesso in tutti blog . 
Vi
è poi l’articolo ” Lettera a Ciancio ” versione integrata
con audio , che contiene una parziale ma interessante prima analisi e
contestualizzazione . Quì indichiamo solo uno dei link 
UN agevole indice che consente di  scegliereil blog graficamente più corrispondente ai propri gusti ed esigenze è nell’indice  http://cddindex.blogspot.it/
§§§§§§§
Dall’analisi
sommaria degli audio regalati al mondo dal dott. Paolo Ferraro emerge
, la certezza che ad esempio , il martedì 11 novembre 2008 verso
le 19 e 20 un gruppo di uomini, militari, donne e bambini presenti
si allontanino al suo ritorno a casa, impartiti ordine di ”
tornare indietro ” al gruppo, e da uno dei militari, subito dopo,  comandi di condizionamento alla Sabrina . ( Vi è da tempo in rete sia la tabella conclusiva delle prime rilevazioni fate al volo dal dott. Ferraro nel novembre-dicembre 2008 che la scheda di valutazione che fu costruita per analizzare con metodo logico statistico i file audio
Quegli ordini sono con
evidenza diretti  ad attivare l’alter che consenta alla donna di
dismettere il ricordo del recente accaduto, riprendere cognizione di
essere stata ed essere sola a casa ( ” se torniamo indietro non c’è
nessuno ?!?! ”
), e riattivare la personalità dedicata, l’alter cioè   riservato al contesto di vita ordinario, ( personalità che. con la
effettiva impronta vocale della donna , ricompare alla fine del breve
audio, quando riprende la personalità e relativa voce al rientro del
dott. Ferraro e del di lei figlio ). 
L’uomo del gruppo, che funge
da handler non si dimentica nè di imporre l’appuntamento
pressante per il giorno giorno dopo, nè di dare il comando che
concerne l’altro ALTER ( ” a domani .. fài la pàrte “ ) ed usa
la cortesia immaginifica da trattamento mentale che precostituisce
il consenso indotto alla prosecuzione della attività scissa
l’indomani ( ” dobbiamo apparire , dobbiamo riapparire ?! ”) . 
Quando la sequenza delle “indicazioni comandi ”
dell’handler termina, la donna con voce infantile e smarrita sussurra
dove andate …?!?! ” … e,  trattandosi di persone tutte
abitanti nella palazzina in appartamenti limitrofi,  ci sarebbe di
che rimaner sbalorditi se non fosse una mera controprova logica dello stato trattato della donna . E’
peraltro evidente che la donna ancora non si rende conto nemmeno che tra
pochi secondi rientreranno dalla porta dott. Ferraro e figlio di lei
.

E vi è di più, l’handler, dopo la sequenza di comandi un pò troppo concitati e rapidi,  rassicura i presenti preoccupati, che si stanno rapidamente allontanando per il segnalato ritorno a breve  del magistrato, con la frase pacata e professionale di chi   attesta comportamenti futuri programmati Con calma, per venire ci chiama  .
Quì di seguito il  video audio, che nella parte di coda  con didascalie  ripercorre tutta intera questa  sequenza, a partire dal  minuto 6 e 13 secondi  ( il link consente di aprire direttamente in rete il video dal punto esatto ). 




IL
file audio che stiamo per far  ascoltare, il   n. 17,
preceduto da due audio per meglio contestualizzare la situazione,  si
ambienta In un contesto inequivoco con presenza tra le altre,
 di probabile bambino zingaro incerto nel parlare e leggere,
 prima di attività inequivocabilmente  pedofile e
parafiliache illustrate quanto basta da mugolii soffocati ed altri
suoni “interpretabili agevolmente ”  ,  con la
incredibile presenza di ulteriore ennesimo  uomo che, appena
bussato piano alla porta ed entrato,  saluta astante con
l’appellativo ” hei Polpot “  (
!?  *)

(
* la circostanza apparentemente stravagante  è trattata in
altra sede che contestualizza  l’ambiente militare , la
ulteriore copertura ideologica del gruppo, ed aspetti di quadro
illustrati magistralmente in due anni di lavoro dal dott. Ferraro
 
http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/)


E’
il giovedì mattina 13 novembre 2008
 .

E’ sempre nello specifico contesto di quella mattina, che  scelta di tonalità vocali e di “gestione” della Sabrina e dei bambini presenti lasciano inizialmente interdetti:  la voce cantilenata e semi-magica della Maria ( definita da Paolo donna autorevole e scortata , nel MEMORIALE ) che insuffla con tono assurdamente flautato, in contesto di “attività” su una panca :  ” ma lui stà là … aiuta Mary … ma tù …. aiuta là ” .. ?!) evoca sinanche passi e ambientazione disneyana da Alice nel paese delle meraviglie . 
E anche questa metodologia vocale, nel contesto,  con presenza di due bambini si presta a sin troppo facili considerazioni , in tema di  suggestioni e manipolazione, che diamo per scontate .




Ebbene
 è in quella situazione , ( che sarebbe ancor più approfonditamente
contestualizzabile , se si vuole
ricorrendo ai brogliacci ed ai fileaudio 13, 14, 15 , 16, dettagliando la descrizione delle persone viste nel tempo da Paolo Ferraro e la struttura della stanze dove vengono fatte le registrazioni ) che si evidenzia una tra le precise
prove pressochè inequivocabile 
del trattamento della Sabrina. 

Sabrina
invitata a ritornare nella stanza,   con panca e bambini più
altro uomo e donna , e a “entrare in paradiso ” , dopo un
suono acuto di tipo elettronico ( che ricorre nelle registrazioni ) , mentre canticchia una strofa della
canzone “In paradise” , viene interloquita dalla Katia (  voce
nota e ripetuta e indicata in un dialogo preciso dalla stessa Sabrina
col nome ..suo   file
n. 33 al secondo 41 
 ) , con la incredibile frase
foneticamente percebile senza alcun possibile equivoco :

ah
bèdèlta dài“
 . Sabrina
replica con voce infantile ed interdetta
“che fai .. ?! ” .

La
espressione rivela  metodologie di ascendenza militare segreta  
(  è stata  desecretata nel 2007 la prova dei relativi progetti
attuati,
  MK-ULTRA
e MONARCH
  risultando disponibile
persino la banca dati della CIA 
messa
a disposizione in rete “anche”, ulteriormente,   da Paolo
Ferraro  ) . 

Per la identificazione del doppio livello “beta” e “delta”  e  il significato del comando rinviamo
alla letteratura
 in rete  e segnatamente all’articolo  graficamente
meglio confezionato.
  

Potremmo
continuare per decine e decine di pagine , ma ora si deve ribadire
che la presenza di bambini e minori e con accento e dialetto
inequivocabilmente nomade rappresentano un fatto INCONTESTABILE ( è
al secondo 5 , appena spenta  la tv il cui audio era destinato a coprire le attività in corso, che compare la voce del minore e poi,  subito dopo,  la voce tagliente e militare di chi ordina ” vatti a
vestire ” .. ( ovviamente Paolo Ferraro ne ha riconosciuto la
voce , per averlo incontrato per le scale , e conosce anche
visivamente le sembianze  dell’uomo ma
ad un MAGISTRATO della
Repubblica è stato impedito di testimoniare ed è stato poi sottoposto a sequestro di persona NON TSO … mai emesso
).

Sorge anche la domanda chi è l’uomo, e chi è la persona che da l’ordine militare e con terminologia da operazione militare: ” torniamo indietro, torniamo indietro, capito ?!?!”. 

A puntuale conferma la mattina dopo che il gruppo era uscito ( vedi sopra ) , mercoledì 12 novembre 2008 ore 9 e 20 c.a. , l’handler che si  intrufola in casa seguito poi dagli altri,  fa la domanda diretta alla Sabrina ” sei una monarch ?!?! ” e lei risponde sempre cantilenante ” Nò …. compàre …. sì ” . 

( ascoltare con attenzione e verificare in rete la versione con didascalie ) .




L’immagine della donna  del video, con volto tumefatto alla guancia sinistra gonfia,  e legata , fu vista nel pc da lei usato ed usata l’iconetta da un interlocutore che tentava di agganciare lei o il figlio usando skype all’indirizzo di lei . Le probabilità che sia  una immagine di Sabrina usata come iconetta ( gif) vi sono . Si confronti quel viso con  le sole caratteristiche generali del viso e capelli della donna in fotografia reale,  offuscata per ovvi motivi di privacy . 



Che il contesto fosse ben più pericoloso e  macabro , lo si evince  “anche”  dei lamenti infantili, un rumore come di un colpo inferto che li interrompe, due sospiri tremanti della trattata Sabrina e una sollecita altra e diversa  roca voce femminile che invita ” cavernosa e stregonica  ” con impostazione sacrale  a fornire  degli stracci : ” stracci da passare ” …  ( e ovviamente è l’ascolto che indica il significato ed il contesto, e che lascia escludere ragionevomente ,  che si giocasse con palloncini pieni d’acqua ….. e ci si passi la battuta e provocazione  ) 
 

Cadenze
ritmiche e serrate o auliche,  quasi recitate (
” IL DO-LO_RE ”
.. ) confermano in varie altri audio una matrice mista, anche esoterico
antica delle rituali attività ed iniziazioni sessuali, e al contempo
la matrice del trattamento gestito anche attraverso educazione al,  e
inflizione del,  dolore.


   
Significativo , ad esempio, il file dal quale si evince la rituale e cadenzata frase ”
dève co-nò-sce” al secondo 8, che evidenzia il fine rituale 
della attività certamente anche sessuale, 

   
Tra
l’altro la voce  appartiene  alla Sabrina, quindi L’ALTER
in cui è stata immessa
è quello di sacerdotessa
più che ragionevolmente .            
   ( l’ascolto dell’ulteriore  file audio 
 procedura di cui al file audio n. 19 , 

richiede di  leggere prima,  con
attenzione,  la legenda nel brogliaccio e relativa trascrizione,  riportata anche in commento al file audio nella pagina soundcloud ).

Comunque
è dato supporre, data anche la certa natura della azione
organizzata,  in danno di magistrato attenzionato da decenni ,
per doti e capacità,
  che vi fossero
contestuali attività di registrazione video e pedopornografiche
che avvenivano all’interno di quell’ appartamento, durante gli
ingressi delle persone,  e che  abbiano una copertura più
vasta, necessaria, e  che supera anche i confini della zona
civil-militare.






Donna trattata, uomini, donne, militari impegnati come si evince anche dal linguaggio,  in una sorta di “operazione” con controlli esterni alla palazzina , e zingarelli, bambini a loro volta usati, uso imposto di sostanze certamente psicotrope, e trattamento con chiari indici di regressione gestita e molto altro oltre le mere attività più direttamente sessuali o parafiliache . Compare persino una voce “professionale ” e tipica  di contesti che, non solo per questo, evocano il fatto Marrazzo di via Gradoli, con le morti a catena successive, vicenda  ben nota e coeva alla denuncia ed alla azione successiva criminale contro il dott. Ferraro . 



   

In questo contesto trovano  necessaria  spiegazione  unitaria, circolare e   coerente tutti i frammenti evidenziati nei brogliacci e tra gli altri quelli che attengono a :

  •  le pressioni cui viene sottoposta la donna affinchè “beva” la sostanza che la pone in stato di tranche o scissione agevolata e meglio gestibile,   sin dalla prima sera,   ed il suo inutile tentare di ribellarsi ( non mi và ) , nonchè le  frasi e attività dirette a farla mentalmente regredire all’età giovanile “opportuna” e ben nota al gruppo operativo ( 8 novembre 2008 0re 19  e 50 c,a )
  • l’uso ripetuto di sostanze psicotrope e la presenza di queste in quantità ingenti ” apri .. pacchi .. ” 

  • il risveglio mediante azione che riporta la donna nello stato di baby doll e la voce di lei ad operazione completata,  che realmente sbalordisce chiunque non sappia di regressione e trattamento mentale 
  •   l’incredibile esito di una donna che ( con voce lirica che non ha nell’ALTER della vita ordinaria) canta un pezzo lirico ovviamente assolutamente ignoto  all’ALTER quotidiano, mentre Katia insuffla musicalmente ” tu m’hai detto sì..” , contesto cui può attribuirsi significato grazie   alle  frasi e attività sopra ascoltate,  quelle  dirette a far mentalmente regredire la donna all’età giovanile “opportuna”,  ma in questo caso ad una personalità e persona che appare non coeva e moderna … 
  • la evidenza di un ordine/comando sussurrato e cantilenato da Katia  per riportarla nell’ALTEREGO voluto ( ” non è più me stessa .. mi ha cacato il cazzo ” da sec 5 a sec 9  ) al quale Sabrina,  reagisce/risponde  con voce regredita da ragazzetta isterica :  ” mi ha cagato il cazzo , mi ha cagato la minchia ” ). 
A questa analisi era arrivato Paolo Ferraro nel maggio 2009  quando subì il sequestro di persona ed il blitz illegale . 
Ma è la spiegazione che attiene ad un Procura che nasconde, minaccia , accerchia,  afferma che si sente solo una donna sola,  intenta a lavori casalinghi,  suggerita da una relazione di ufficiali di PG del Reparto Operativo CC di TRASTEVERE, e la spiegazione che attiene ad  una magistratura deviata che poi tenterà di distruggere a tutti livelli il magistrato Paolo Ferraro, che  ha richiesto ben due anni e mezzo di analisi e verifiche,  portate ormai a termine

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I bambini  trattati e inseriti nel progetto Monarch sono bambini che presentano atteggiamenti anomali e sintomatologie comportamentali che vanno dall’introversione acuta alla tensione emotiva acuta con problemi dell’attenzione e dell’apprendimento. 
Quindi ci devono essere pediatri, insegnanti, scuole e associazioni culturali, sportive e religiose che coprano tutte le anomalie di questi bambini per mandare avanti questo perverso progetto. 



La testimonianza di Cathy O’Brien è la prova che il suo disorientamento era dovuto al continuo abuso che lei subiva in conformità alle richieste del progetto Monarch. Cathy venne mandata in una scuola cattolica, una delle tante usate dal governo per ospitare al sicuro i bambini sottoposti a controllo mentale, sotto lo stretto regime previsto per accrescere la gravità del loro Disturbo Dissociativo d’Identità. I Gesuiti, I Cavalieri di Malta e la Chiesa Cattolica con le loro gerarchie sono tutti coinvolti nelle atrocità per il controllo mentale con una rete che ha un collegamento con le abitazioni private, i centri di accoglienza e scuole dell’infanzia per assicurare un costante approvvigionamento di bambini. Le religioni vengono ampiamente usate per manipolare la gente e ideologie e istituzioni religiose si sono prestate  a fungere da copertura “rispettabile”
Questi bambini sono accerchiati e prigionieri dei loro carnefici che spesso sono gli stessi genitori che hanno aderito al progetto anche per gonfiare il loro conto in banca. Si proprio così, i cospicui finanziamenti che vengono elargiti non servono solo a pagare i soggetti che lavorano (per modo di dire) e studiano intorno a questo progetto ma anche le vittime di questo progetto,  le quali vengono pagate con parcelle in denaro che fanno gola soprattutto quando le crisi economiche sono gravi e il lavoro sano e onesto manca .

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In un recente articolo il dott. Paolo Ferraro ha messo in evidenza la storia di una particolare Amministrazione  pubblica nata in Italia nel 1953 ( lo stesso anno dell’avvio del progetto MK-ULTRA succeduto al progetto bluebird ed antesignano del progetto Monarch,  sua prosecuzione). Questa Amministrazione  sperimentale, per servizi asili e minori e minori orfani oltrechè anziani handicappati e non, era collocata in modo autonomo nel Ministero degli INTERNI ( il che già la dice lunga, anche se aveva una competenza di supporto alle attività della protezione civile), ma era anche fortemente intrecciata anche alla Chiesa e presieduta dal fratello del papa Montini ( Paolo VI ):  usufruiva di un importante FONDO di provenienza  statunitense ,  ex fondo U.N.R.R.A. per la ricostruzione nel dopoguerra, era gratificata da un controllo contabile meramente successivo ed era stracolma di figure professionali miste , fatto anomalo per la P.A. dell’epoca ( psicologi, assistenti sociali  medici etc). Nella rete vi è traccia di incontri del personale con  ambienti cattolici di matrice scozzese, e di altre “correlazioni”. 

Sparirà la A.A.I. con il decentramento regionale ed il decreto del 1978 , e presentava in sè tutti gli elementi e connotati di cui sopra . In essa lavorava il padre del ragazzo Valerio Verbano, morto in condizioni e contesto ancora irrisolti, per mano di un commando terrorista a connotazione cromatica “nera ”  che sembra mirasse ad una agenda ed in essa a tre pagine mai recuperate e risultate strappate . 
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Comunque , aldilà della disgressione ultima, è In questo humus ed in contesti religiosi prevalentemente, sino agli anni settanta,  che si  sono sviluppate sperimentazioni ed attività in Italia non documentate pubblicamente , ma traccia ve ne dovrebbe essere negli archivi  se non opportunamente “bonificati ” . 

E dove si poteva d’altronde in  quegli anni  , dove  non c’erano la SAMAN di Latina, case famiglia a serrande abbassate  mentre centri sotterranei o meno,  militari e non, erano  allocati prevalentemente in Sardegna e Friuli  ?!?!

Maggioriinformazioni http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/la-morte-di-valerio-e-i-segreti-del-ministero-degli-interni-/

Un altro paio di maniche  è difatti quello che è avvenuto , dalla fine degli anni ottanta in poi, dove i luoghi, le attività sociali diffuse e persino la assistenza ai tossicodipendenti, hanno fatto fiorire una miriade di punti nascosti, di trattamento gestione e sfruttamento delle varie utilità ricavabili .
Un vero e proprio processo degenerativo diffuso, anche, e vigilato da un coagulo di esperti psichiatri psicologi e, anche, criminologi . 
Anche quì soccorre una compiuta analisi generale 


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Il video di Paolo Doppieri in versione italiana ridotta che fu presentato alla FECRIS Conference di Londra nel 2010 rende bene l’idea di come una donna viene inserita all’interno del progetto Monarch. Oltretutto il simbolo che la ragazza mostra alla base del suo tallone è molto simile a quello del gruppo Dragon Rouge.
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Una tecnica che conoscevano molto bene anche gli antichi Egizi e i Babilonesi e che poi venne ulteriormente elaborato nei campi di concentramento della Germania nazista. Il Mossad, l’agenzia rotschildiana dell’Intelligence che ha sede in Israele, è esperto di queste tematiche, e si è servito di dinamitardi suicidi programmati per dividere, tenere in pugno e bloccare ogni trattativa di pace che i sionisti intendono mandare a monte deliberatamente. Non è dà sorprendersi quando l’ex Ministro della Difesa tedesco Andreas von Bulow disse che il terrorista “arabo” Abu Nidal, l’Osama bin Laden del suo tempo, era un elemento del Mossad.

6. TRIESTE SATANISMO E CIRCUITI DI POTERE SOCIALE

Poi c’è Trieste. Ma non quella Trieste astratta e artefatta che sul “Piccolo” del 20/9/94, fa uscire l’articolo di Silvio Maranzana corredato con le fotografie di Fabio Balbi, intitolato: “Io, l’ultimo principe delle tenebre” dove racconta il suo incontro con un uomo definito il “Principe delle tenebre”, corredato da alcune foto che rappresentano un uomo e una donna incappucciati ed un’automobile della quale non si vede la targa. Scrive Maranzana, gli inviati furono portati in auto fino a Basovizza da dove furono fatti proseguire bendati “per alcuni minuti di strada asfaltata e alcuni di sterrato fino ad uno strapiombo sulla Val Rosandra” (ad occhio e croce probabilmente si tratta della strada che dalla foiba di Basovizza porta a San Lorenzo). Lì trovarono una giovane donna che non proferì parola, ma con dei cenni li condusse fino ad una radura poco distante dove, in un prato, vicino ad una Mercedes con la targa celata, si trovava un uomo incappucciato, denominato dal giornalista Principe delle tenebre. Quest’uomo avrebbe dichiarato a Maranzana di essere originario di un paese dell’est e di essere arrivato a Trieste quindici anni prima per motivi di lavoro. La moglie viveva a Roma, lui aveva, all’epoca, circa cinquant’anni, e nella vita “normale” era manager di una azienda di compravendite nel ramo tecnico commerciale, “regolarmente iscritta alla camera di commercio”, si precisa.
Ma una Trieste dove il SISMI e un certo apparato della Marina Militare fanno da padrone. La Trieste del Generale Fulvio Martini burbero e anche scorbutico, grande comunicatore, pronto a prendersela con Giulio Andreotti che aveva rivelato l’esistenza di Gladio ma anche a sospettare pubblicamente un coinvolgimento di francesi e americani nella strage di Ustica. Scrive Martini: eravamo completamente dipendenti dal servizio americano e da quello israeliano, i quali avevano mezzi superiori ai nostri, ma avevano anche interessi diversi.
La Trieste dove un tizio di nome Frank Giano Ripel (alias Gianfranco Perilli nato a Trieste nel 1957 ) si autodefinisce l’anticristo o la grande bestia 666 ( probabilmente anche il soggetto in questione soffre di un disturbo dissociato di identità) ed è il teorico-letterario di moltissimi testi esoterici pubblicati in tutto il mondo e usati anche dal Dragon Rouge.

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Testi di una letteratura che usa la cultura dell’antico Egitto per portare avanti e nel concreto un progetto che nasce dalla “Teoria generale dei sistemi” teorizzata da Ludwig von Bertalanffy.



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Ludwig affermava: i metodi della suggestione di massa, della liberazione degli istinti della bestia umana, del condizionamento e del controllo del pensiero sono stati sviluppati così da raggiungere la massima efficacia; e proprio perché il totalitarismo moderno è così spaventosamente scientifico, l’assolutismo dei periodi storici precedenti sembra, in confronto, un espediente improvvisato, dilettantesco e relativamente innocuo. Trieste a questo punto si divide in due, da una parte chi porta avanti “la Teoria generale dei sistemi” utilizzando quella ingegneria sociale scientifica che sta distruggendo lo strato sociale intermedio della citta, dall’altro i nostalgici che si aggrappano alla patria di Franco Basaglia, il portatore di una nuova immagine della psichiatria oramai lontana nel tempo . Non scordiamoci che a Trieste sorge il manicomio psichiatrico “San Giovanni” anche sede centrale del WHO Word Health Organization (vedere prima parte).



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7. PSICHIATRIA, MINORI SOFFERENTI E AMMINISTRAZIONI DI SOSTEGNO IN DANNO



Davanti all’ufficio del Health Mental c’è Marco Cavallo un gigante di legno e cartapesta, dal colore azzurro: un’opera collettiva realizzata nel 1973 dentro il manicomio di Trieste, di cui era direttore proprio Franco Basaglia.



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L’opera s’ispira a un cavallo in carne ed ossa, che per lunghi anni era stato adibito al trasporto della biancheria usata all’interno dell’ospedale psichiatrico. L’animale era una vera e propria istituzione per i “matti”, che lo chiamavano affettuosamente per nome, chiacchieravano con lui, gli davano da mangiare pezzi di pane e l’erba strappata dal prato. Marco, giunto alla vecchiaia, era stato destinato al macello… ma su richiesta dei ricoverati era stato salvato ed aveva trascorso l’ultimo periodo della sua esistenza in un box dell’ippodromo triestino. Probabilmente l’unica cosa buona che è rimasta della psichiatria triestina è il lontano ricordo di Franco Basaglia e Marco Cavallo dal colore blu. Ma anche oggi Marco Cavallo è solo un lontano e bel ricordo. L’Odierno schema che si segue a Trieste è simile se non identico alla Teoria generale dei sistemi di Ludwig von Bertalanffy ed è il seguente: persone che dalle loro condizioni obiettive e da accertamenti psichiatrici indipendenti risultano perfettamente capaci di amministrarsi sono state invece dichiarate incapaci con perizia psichiatrica istituzionale e sottoposti costrittivamente da un giudice ad amministratori di sostegno scelti tra giovani avvocati o praticanti, o comunque tra estranei, invece che tra i famigliari, e senza il loro consenso o contro la loro volontà. Le persone così ridotte ad amministrazione forzata risultano inoltre essere sottoposte ad un regime di espropriazione dei diritti civili sostanzialmente analogo alla vecchia tutela. Non possono più disporre dei loro beni e nemmeno della corrispondenza, non possono denunciare l’amministratore, vivono di stenti, non vengono informati della gestione finanziaria dell’amministratore, nemmeno per le compravendite di immobili, e non possono comunque opporvisi. Tentativi istituzionali di delegittimare coloro che denunciavano queste situazioni, come fossero degli squilibrati, un sistematico controllo sulle famiglie indigenti o con problemi sociali alla quale c’è la sistematica minaccia di togliere i figli portandoli in case famiglie o comunità; il caso più sconvolgente è quello di una bambina strappata alla madre all’età di otto mesi da un poliziotto, lo stesso che si macchiò del delitto di Riccardo Rasman e consegnata attraverso il giudice tutelare a una cooperativa romagnola in Imola.





E poi ci sono le testimonianze di più persone sul Dipartimento di Salute Mentale di Domio dove si denuncia con forza il degrado in cui versa tale struttura. Inserisco solo una parte di una testimonianza scritta, nel rispetto della privacy della denunciante: Il Dsm di Domio è la più rampante testimonianza di abusi psicologici, fisici e sessuali degli ultimi anni a Trieste dove ragazze, ma anche ragazzi da utenti altamente deviati, vengono molestate dentro o sulla 21 e vecchiette/i derubati ormai assieme a queste . Un posto assolutamente non raccomandabile per chi soffre o ha già serie difficoltà problemi dove se chiami non risponde mai nessuno e se entri non trovi altrettanto se no qualche infermiere a chiaccherare e fumarsi le cicche fuori, psicofarmaci prescritti senza ricetta che causano spesso intossicazioni gravi e ricoveri all’ospedale maggiore, plagi, derisioni e vere e proprie violenze ai pazienti più agitati(calci e pugni da parte degli infermieri). Bisognerebbe mandarci Striscia la Notizia o le Iene.
Ma probabilmente prima di Striscia la Notizia e delle Iene ci ha pensato Irene Pecikar a denunciare una determinata realtà.
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La scrittrice e novellatrice, Irene Pecikar, scrive un thriller-horror dal titolo “La casa ai margini della Dolina” acquistabile in formato Kindle a soli 0,99 cent. Il Thriller descrive una casa nel Carso che attirerà Doriana, psichiatra triestina, alla ricerca di un’abitazione per lei e la figlia. Deciderà di acquistarla mettendo a tacere il senso d’inquietudine avvertito. La routine verrà spezzata quando, nel cuore della notte, riceverà la telefonata allarmante di un paziente e qualcosa di efferato e inspiegabile si farà strada. Irene, la scrittrice afferma: “per qualche ragione che non so spiegare, ogni tanto mi capitano alcune cose – talvolta le sogno soltanto, per fortuna – che mi lasciano a dir poco perplessa e la mia fervida immaginazione lavora e lavora e… un racconto da brivido si insinua e prende forma. Nel thriller si parla anche di una casa in mezzo ad un bosco che appartiene ad un’anziana donna di nome Maria, la quale vive con tanti bambini, bambini che giocano, corrono e poi spariscono nel nulla. Si proprio così un racconto da brivido che prende forma, e prende così tanta forma che dalle testimonianze sembra che questa casa gestita da una signora di nome Maria esista veramente. La simpatica Irene Pecikar inconsapevolmente o consapevolmente ha scritto un thriller che si avvicina molto a una realtà talmente sconcertante che il voler mettere in evidenza, all’interno del thriller, l’importanza della conquista della libertà del malato che coincide con il pensiero rivoluzionario di Franco Basaglia, lo psichiatra a cui si deve l’introduzione in Italia della legge 180 e la chiusura dei manicomi sembra voler esorcizzare quella Teoria dei Massimi Sistemi che sta inghiottendo Trieste in una oscura spirale di non ritorno.


 ATTARD MARCO  –  PAOLO FERRARO

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